La provvigione matura su quello che è entrato in cassa: sconti già dentro, insoluti a zero. Gli obiettivi si misurano sulla stessa base, così target e busta paga dicono lo stesso numero.
Uno sconto del venti per cento riduce anche la provvigione. Un insoluto condonato non ne matura nessuna: il mancato guadagno è di tutti e due.
Prima quella del singolo operatore su quel servizio, poi la sua generale, poi quella del servizio. La prima che esiste vince, e la regola la scrivi una volta.
Se in uno scontrino il cliente salda anche un vecchio insoluto, quei soldi non gonfiano la provvigione di oggi: appartengono a un altro servizio, spesso di un altro operatore.
Metti il traguardo del mese e gli scalini intermedi. L'operatore vede a che punto è, con lo stesso numero che vedrà sulla busta.
L'agenda che riempie i buchi al posto tuo.
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